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ilsatiro
6 luglio 2007
pennellata sulla schiena

Penso che quello che sto per descrivere sia di difficile comprensione per chi non ha mai suonato uno strumento ma spero che gli dei mi aiutino in questa impresa. Ero intento a passare la serata come meglio potevo, musica, oli profumati, quando fra le musiche giuntemi all’orecchio ecco lampare delle sonorità lontane e familiari, una musica con cui sono cresciuta, che mio padre mi ha insegnato fra i vari pezzi suonati alla chitarra ,“Horizon” dei Genesis, incredibile da dirsi l’ho sempre suonata ma non l’ho mai ascoltata…è stata come acqua gelata sulla schiena, immobile difronte quello che ero nel tempo in cui ancora suonavo, è stato come rivivere in un solo gesto tutto fino a questo momento, gioie, dolori, sogni… soprattutto quelli abbandonati. Penso che nella vita siamo anime disperse nelle coincidenze alcune delle quali sono anime loro stesse che fa male ascoltare perchè fanno pensare a ciò che vogliamo e non possiamo avere anche se desiderosi di tuffarci in una tela dai vari colori.




permalink | inviato da jolanda il 6/7/2007 alle 23:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (16) | Versione per la stampa
5 luglio 2007
l'elisir di lunga vita

E poi dicono che non bisogna fidarsi dei medici! Avete letto la notizia del medico genovese che ad una paziente affetta da stato ansioso gli ha prescritto sesso due volte la settimana?! Noto che dopo anni di stronzate sulla psicologia, rimedi alternativi, diete stranissime, sesso tantrico qualcuno si è stancato ed è ritornato alle origini….ma si, trombate e finite di menarvela! Trovatevi qualcuno che vi faccia ridere, a cui piaccia mangiare, che vi renda la vita più semplice e portatelo tra le lenzuola…non conosco cura più efficace!




permalink | inviato da jolanda il 5/7/2007 alle 16:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
5 luglio 2007
primo incontro

Benvenuti nel mio nuovo blog. E' la seconda volta che mi addentro in quest’avventura, la stessa anima in un nuovo corpo, questa volta nel corpo di un satiro. Il satiro  "figura mitica personificazione della fertilità e della forza vitale della natura. Sono generalmente raffigurati come esseri umani con caratteristiche animali, come le lunghe orecchie, le corna, la coda e le zampe di capra. Sono rappresentati come esseri lascivi, spesso dediti al vino a danzare con le ninfe ed a suonare il flauto.” ed una parte di me è questo, essere istintivo ammaestrato nella società. Più che un nome è un promemoria per chi scrive per lasciar scivolare libera la mia penna come ebbra dalle dolci note rubino del nettare degli dei.




permalink | inviato da jolanda il 5/7/2007 alle 12:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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